sabato 1 gennaio 2022

LA BOTTEGA DEL FALEGNAME

La Bottega del Falegname: per un Cammino spirituale alla Sequela del Signore Gesù e alla Scuola del Falegname di Nazareth, il padre Giuseppe figlio di Davide. Una vocazione laica al Servizio di Dio Padre e Creatore, Padrone della Vigna, Fonte di ogni Paternità sulla terra, Legislatore e Giudice dell'Ordine celeste e terrestre. Fondamento di ogni Autorità sia religiosa che civile. Nella Bottega si lavora e si impara nella fedeltà alla Tradizione rivelata e naturale.  

domenica 8 aprile 2012

fame di reale

fame, fame bruciante, sete, sete assoluta, desiderio, visione, potenza rigogliosa, totale attrazione, viscerale, stomacale, ventrale, petto e gola, lingua e mente, pensieri e tempo e spazio e sogni, tutto l'abisso vuole REALTA' ... mille e mille baci di realtà voglio, meglio un bacio di realtà che mille e mille carezze di sogni e illusioni e utopie e parole vuote... vera realtà mi preme il cuore e mi stringe alla terra: attendo il risveglio della vita che nasce.. che i prati e i cieli ascoltino la voce di un povero mendicante di stelle !

odio e amore

Odio e Amore  -  l'odio è come uno specchio di fronte ad una lampada accesa che illumina  come l'amore: la lampada non è avara di luce e la dona allo specchio, ma lo specchio crede di dare luce da sè e volta le spalle alla luce per dimostrare la propria autosufficienza... e così perde sia la luce che la sua funzione di specchio. Ora: l'odio è uno specchio voltato di spalle alla luce, l'amore è la luce. Se lo specchio stesse di fronte alla luce ne sarebbe l'immagine più intensa, invece senza luce non è il contrario della luce: è solo una parete vuota senza specchio...

libri tra vita e fissità

un libro: uno dei pochi paradisi ? ...e tuttavia può essere un sonno, un riparo dalle durezze, una fuga dalle responsabilità, uno specchio ripetitivo dei propri pensieri, un assegno per scontare la fatica... forse un libro sfugge al sogno e alla zappa del contadino, ed è come una bocca piena d'aria mentre si scende sottacqua: si continua un pò a respirare ma solo la propria aria e per un tempo limitato, ma poi si deve riemergere in superficie per respirare ossigeno nuovo e puro, altrimenti si muore asfissiati... di solitudine...

lunedì 19 marzo 2012

maree

maree

sento il mare
del tempo graffiare,
sussurrare dei padri la voce,
ferma alla vita che cresce
non fuggo più nei sogni svaniti
coltivo altipiani di pani robusti
conosco soltanto dolci confini
redini altere di aperti destini
sto calmo al tuo sguardo natio:
sensuali chimere guarito sollevo
affosso l'aratro nel ricco terreno
promessa di forza mai verrà meno
cammino leggero segnato alla meta
grato ti sono mia stella cometa.


rdv 19 marzo 2012, ai nostri padri

maria e giuseppe

per i  prossimi decenni - Maria -
ha lasciato il gioco nelle mani di Giuseppe !